Il 29 settembre 2026 è andato online il nuovo sito web del Teatro Stabile di Catania.

È un progetto che ho seguito dalla progettazione allo sviluppo e che, per me, ha avuto un significato particolare. Non soltanto per l’importanza dell’istituzione, ma perché mi ha permesso di mettere insieme due mondi che conosco molto bene: tecnologia e teatro.

Il risultato non è un semplice restyling grafico. Il nuovo teatrostabilecatania.it è stato ricostruito attraverso un’architettura WordPress sviluppata su misura: tema custom, gestione strutturata di spettacoli, stagioni e sale, 43 widget dedicati per Elementor, strumenti editoriali, ottimizzazione SEO, gestione dei consensi, sicurezza e un sistema capace di alimentare anche gli schermi presenti all’interno del teatro.

Ma la parte più interessante del progetto non è l’elenco delle tecnologie utilizzate.

È capire come si progetta il sito web di un teatro quando il punto di partenza non è WordPress, ma lo spettatore.

Progettare il sito web di un teatro partendo da chi lo utilizza

Sono un appassionato di teatro prima ancora che uno sviluppatore.

Conosco l’attesa prima che si spengano le luci, il piacere di scoprire una nuova stagione e quel momento molto meno poetico in cui prendi il telefono e cerchi velocemente quattro informazioni: cosa c’è in scena, quando, dove e con chi.

È da qui che sono partito.

Durante la progettazione mi sono posto una domanda molto semplice:

“Che cosa cerco io quando entro nel sito di un teatro?”

Non cerco l’architettura tecnologica. Non mi interessa sapere quale page builder sia stato utilizzato. Voglio capire immediatamente quali spettacoli posso vedere e trovare tutte le informazioni necessarie senza doverle cercare in cinque pagine diverse.

Per questo l’UX del nuovo sito del Teatro Stabile di Catania è stata progettata mettendo il cartellone al centro dell’esperienza.

La stagione 2026/2027, Materia Viva, diventa così qualcosa da esplorare: spettacoli, date, sale, autori, registi e interpreti devono essere raggiungibili in modo naturale anche da smartphone.

Un sito teatrale ha due utenti: quello di oggi e quello di domani

C’è poi una caratteristica che distingue il sito web di un teatro da molti normali siti aziendali.

Un teatro produce continuamente presente, ma contemporaneamente costruisce memoria.

Oggi qualcuno arriva sul sito perché vuole sapere cosa c’è al Teatro Verga venerdì sera.

Tra dieci anni uno studente, un giornalista, un ricercatore o semplicemente uno spettatore potrebbe cercare chi interpretava un determinato spettacolo nella stagione 2026/2027.

Il sito deve funzionare per entrambi.

Questo cambia completamente il modo in cui si progettano database, contenuti e relazioni tra le informazioni.

Uno spettacolo non è semplicemente una pagina. È un’entità collegata a una stagione, una sala, diverse repliche, un cast, una produzione, immagini, documenti e informazioni che devono continuare ad avere significato anche quando quello spettacolo non sarà più in cartellone.

Il punto di partenza: migrare senza perdere anni di contenuti e SEO

Il precedente sito del Teatro Stabile era online dal 2020 e aveva accumulato nel tempo circa 1.400 URL tra spettacoli, pagine istituzionali, rassegna stampa, news e archivi.

Rifare un sito di queste dimensioni non significa quindi semplicemente pubblicarne uno nuovo.

Significa soprattutto evitare di distruggere ciò che il vecchio sito ha costruito.

Ho definito tre obiettivi principali:

  • far trovare uno spettacolo in pochi secondi, soprattutto da smartphone;
  • rendere autonoma la redazione nella gestione quotidiana dei contenuti;
  • preservare il patrimonio SEO e gli indirizzi accumulati negli anni.

La parte visibile del progetto sarebbe arrivata dopo.

WordPress sì, ma con un tema sviluppato completamente su misura

La scelta di utilizzare WordPress per il sito del Teatro Stabile di Catania non significava necessariamente utilizzare un tema commerciale.

In questo progetto ho scelto la strada opposta: sviluppare il tema da zero.

Un tema preconfezionato deve necessariamente prevedere decine di scenari differenti: corporate, portfolio, blog, e-commerce, landing page e molte altre configurazioni.

Il sito di un teatro, invece, ha esigenze molto precise.

Non avevo bisogno di cento funzionalità generiche. Avevo bisogno delle funzionalità giuste.

Il risultato è un tema che contiene esclusivamente ciò che serve al progetto, con tre vantaggi importanti:

  • meno codice superfluo da caricare;
  • maggiore controllo su performance e manutenzione;
  • un’identità grafica che non dipende dai vincoli di un template commerciale.

È una scelta che richiede più lavoro iniziale, ma che acquista valore quando il sito deve essere utilizzato e fatto evolvere per molti anni.

Separare i contenuti dalla grafica: il plugin dedicato al Teatro

Una delle decisioni architetturali più importanti è stata quella di non inserire la logica del Teatro all’interno del tema WordPress.

Spettacoli, sale e stagioni vengono gestiti attraverso un plugin dedicato.

Può sembrare una distinzione puramente tecnica, ma ha conseguenze molto concrete.

Il tema decide come mostrare un contenuto.

Il plugin stabilisce che cosa quel contenuto è.

Se in futuro il Teatro decidesse di cambiare completamente la propria veste grafica, il patrimonio di spettacoli, stagioni e informazioni non dovrebbe essere ricostruito.

I dati appartengono al Teatro, non al tema utilizzato per visualizzarli.

Campi nativi e meno dipendenze da plugin esterni

Ho scelto inoltre di gestire i campi necessari attraverso soluzioni sviluppate per il progetto, riducendo la dipendenza da plugin di terze parti per la struttura fondamentale dei contenuti.

Questo significa avere maggiore controllo sull’architettura e sapere esattamente dove si trovano i dati e come vengono utilizzati.

Quando si sviluppa un sito WordPress su misura per un’istituzione culturale, la manutenibilità nel lungo periodo vale almeno quanto la grafica del giorno del lancio.

43 widget Elementor sviluppati per la redazione

Un sito custom non deve diventare un sito che soltanto lo sviluppatore può modificare.

Anzi, per me sarebbe stato un fallimento.

Il Teatro pubblica continuamente spettacoli, comunicazioni, iniziative, attività per le scuole e aggiornamenti. La redazione deve poter lavorare senza chiedere un intervento tecnico ogni volta che cambia un testo o deve costruire una nuova pagina.

Per questo ho mantenuto Elementor come ambiente visuale di composizione, ma ho sviluppato 43 widget personalizzati specificamente per il Teatro Stabile.

Tra questi ci sono componenti per:

  • hero e intestazioni;
  • cartelloni e calendari;
  • agenda degli spettacoli;
  • schede e contenuti affiancati;
  • biglietteria;
  • contenuti dedicati alle scuole;
  • sezioni editoriali e istituzionali.

Ogni componente mantiene l’identità del progetto ma mette a disposizione della redazione i controlli necessari per modificare testi, immagini, colori e impostazioni senza intervenire sul codice.

Lo sviluppo custom, in questo caso, non serve a togliere libertà all’utente. Serve a dargli libertà senza permettergli involontariamente di rompere il design.

La scheda spettacolo è il vero cuore del sito

Se dovessi individuare una sola pagina attorno alla quale è stato costruito il progetto, sarebbe la scheda dello spettacolo.

È qui che confluiscono le informazioni che interessano realmente allo spettatore.

Ogni spettacolo può gestire:

  • titolo e descrizione;
  • autore e regia;
  • cast e crediti;
  • sala;
  • repliche con data e orario;
  • stato di disponibilità;
  • galleria fotografica;
  • locandina;
  • foglio di sala in PDF;
  • informazioni correlate alla stagione.

Le singole repliche possono inoltre indicare lo stato della disponibilità, fino al sold out.

Un sistema che aiuta anche chi pubblica

Una delle funzioni a cui tengo maggiormente non viene vista dal pubblico.

Chi inserisce uno spettacolo dispone di una barra di completamento che segnala quali informazioni sono state inserite e quali mancano.

È un piccolo esempio di quello che considero buon sviluppo backend.

Non basta costruire una bella interfaccia per il visitatore. Bisogna progettare una buona esperienza anche per chi utilizzerà il CMS ogni giorno.

Una stagione teatrale deve poter cambiare anche l’identità del sito

La stagione 2026/2027 del Teatro Stabile si chiama Materia Viva e rappresenta il punto di partenza del nuovo progetto digitale.

Ma il sito non poteva essere progettato esclusivamente attorno a Materia Viva.

Tra un anno arriverà una nuova stagione, con un nuovo concept e probabilmente una nuova identità visiva.

Per questo colori e motivo grafico della stagione vengono gestiti attraverso un pannello dedicato.

Ho inoltre previsto una procedura guidata per preparare la stagione successiva.

Il sito può quindi cambiare pelle senza dover essere ricostruito ogni anno.

È uno dei punti che considero più importanti dell’intero progetto: sviluppare non soltanto ciò che serve oggi, ma predisporre ciò che ragionevolmente servirà domani.

Performance di un sito WordPress ricco di fotografie

Un sito dedicato al teatro ha inevitabilmente un problema: vive di immagini.

Fotografie di scena, locandine, gallerie e materiali visivi sono parte integrante del racconto, ma possono trasformarsi rapidamente in un problema di performance.

Ho quindi lavorato sull’ottimizzazione degli asset, sulla gestione delle immagini e sul caricamento differito degli elementi che non servono immediatamente.

Gli stili sono stati razionalizzati e compressi per ridurre le richieste e limitare il codice non necessario.

L’obiettivo non era inseguire un punteggio fine a se stesso, ma fare in modo che il sito restasse veloce anche quando il contenuto visuale diventava importante.

SEO per un teatro: ogni spettacolo è anche un evento

Una parte significativa dello sviluppo ha riguardato la SEO tecnica del nuovo sito del Teatro Stabile di Catania.

Il problema più importante durante un rifacimento non è soltanto posizionare le nuove pagine.

È non perdere ciò che era già stato indicizzato.

Redirect degli URL del vecchio sito

Con circa 1.400 indirizzi accumulati negli anni, pubblicare semplicemente il nuovo sito avrebbe significato rischiare centinaia di errori 404.

Gli URL rilevanti del precedente sito sono stati quindi mappati e reindirizzati verso le nuove destinazioni appropriate.

Questo permette di preservare sia l’esperienza di chi arriva attraverso un vecchio collegamento sia, dove possibile, i segnali SEO costruiti nel tempo.

Dati strutturati per gli spettacoli

Uno spettacolo teatrale non è una normale pagina web.

Ha un titolo, un luogo, una o più date, una sala e altre informazioni strutturate.

Per questo le pagine degli spettacoli forniscono ai motori di ricerca informazioni strutturate utilizzando il vocabolario Schema.org appropriato per gli eventi teatrali.

L’obiettivo è rendere il contenuto più facilmente interpretabile dai motori di ricerca e dai sistemi che utilizzano dati strutturati.

SEO significa anche architettura dell’informazione

La SEO non è stata aggiunta alla fine del progetto attraverso un plugin.

È stata considerata durante la costruzione dell’architettura.

Gerarchie dei titoli, struttura delle pagine, URL, relazioni tra spettacoli e stagioni, navigazione interna e contenuti devono raccontare la stessa struttura logica sia alle persone sia ai motori di ricerca.

llms.txt e visibilità nell’era degli assistenti AI

Ho inserito anche un file llms.txt pensato per fornire una rappresentazione sintetica e strutturata del Teatro e delle principali risorse del sito ai sistemi che scelgono di consultarlo.

È importante non attribuirgli proprietà che oggi non sono garantite: llms.txt non è l’equivalente di robots.txt per l’intelligenza artificiale e non garantisce la presenza nelle risposte degli assistenti AI.

È però un esperimento interessante all’interno di un tema che diventerà sempre più importante: rendere i contenuti digitali facilmente interpretabili non soltanto dai motori di ricerca tradizionali, ma anche dai nuovi sistemi di accesso all’informazione.

Privacy, Consent Mode v2 e sicurezza WordPress

Un sito istituzionale deve prestare attenzione anche a ciò che accade dietro l’interfaccia.

La gestione dei cookie è stata sviluppata in funzione dei servizi effettivamente utilizzati e integrata con Google Consent Mode v2, in modo che il comportamento degli strumenti soggetti a consenso rispetti le scelte effettuate dall’utente.

È prevista inoltre la registrazione tecnica delle preferenze secondo la configurazione adottata dal progetto.

Sul fronte della sicurezza WordPress ho lavorato anche sulla riduzione della superficie esposta, intervenendo su diversi comportamenti standard non necessari al progetto.

Tra gli interventi:

  • riduzione dell’esposizione di informazioni sugli utenti;
  • blocco dell’esecuzione di file nelle directory destinate agli upload;
  • messaggi di autenticazione meno informativi verso l’esterno;
  • riduzione delle funzionalità WordPress non utilizzate.

La sicurezza non nasce da un singolo plugin. È il risultato di molte decisioni piccole e coerenti.

La messa online: 517 modifiche al database in pochi secondi

La pubblicazione è uno dei momenti più delicati quando si sviluppa un nuovo sito su un ambiente separato da quello di produzione.

URL, riferimenti interni, configurazioni e dati serializzati possono rendere una migrazione apparentemente semplice molto meno banale di quanto sembri.

Per questo ho sviluppato uno strumento interno per il deployment capace di mostrare preventivamente le modifiche, eseguire la conversione e prevedere una procedura di rollback.

Durante la messa online sono state convertite 517 righe del database in pochi secondi.

Il punto, però, non è la velocità.

È poter sapere prima cosa verrà modificato e avere una strada per tornare indietro se qualcosa non dovesse comportarsi come previsto.

Dal sito agli schermi fisici del Teatro

Il progetto non termina nel browser.

Lo stesso ecosistema alimenta anche gli schermi informativi presenti all’interno del Teatro.

Un plugin dedicato recupera spettacoli, date e informazioni dal sistema centrale e li rende disponibili per la comunicazione sugli schermi.

Questo elimina un problema molto comune nelle organizzazioni: inserire la stessa informazione più volte in sistemi differenti.

Un solo dato, una sola fonte, più destinazioni.

È un principio semplice, ma è anche uno degli esempi più concreti di trasformazione digitale applicata correttamente.

Il prossimo passo: costruire l’archivio digitale delle stagioni

Il progetto non considero concluso con la pubblicazione.

Il prossimo obiettivo è lavorare sulla memoria digitale del Teatro Stabile di Catania.

Parliamo di oltre duecento spettacoli delle stagioni precedenti, con date, testi, crediti, immagini e documentazione che meritano di essere organizzati e resi consultabili.

Non voglio però che l’archivio interferisca con l’esperienza di chi oggi entra nel sito per cercare il cartellone corrente.

La sfida sarà quindi costruire due livelli che convivano:

il Teatro che sta andando in scena e il Teatro che è già andato in scena.

Cosa mi ha lasciato questo progetto

Vedere online il nuovo sito del Teatro Stabile di Catania ha avuto per me un significato diverso rispetto alla pubblicazione di un normale progetto web.

Perché questa volta, oltre a conoscere ogni funzione, ogni campo e una buona parte del codice che c’è dietro, conosco anche l’altra parte dello schermo.

Sono uno di quelli che quel sito lo utilizzerà per scegliere cosa andare a vedere a teatro.

Ed è probabilmente questo che ha condizionato maggiormente il modo in cui l’ho progettato.

Durante lo sviluppo ho cercato di evitare che la tecnologia diventasse protagonista. Ho voluto che fossero gli spettacoli, gli artisti, le date e il Teatro a esserlo.

Perché, alla fine, la convinzione che mi porto dietro da questo progetto è molto semplice:

la tecnologia migliore è quella che, quando funziona davvero, smettiamo di notare.

Se una persona apre il sito dal telefono, trova in pochi secondi lo spettacolo che cercava, sceglie la data e inizia già a pensare alla serata che la aspetta, tutto il lavoro fatto dietro le quinte ha raggiunto il proprio obiettivo.

Il nuovo progetto è online su teatrostabilecatania.it.

Domande frequenti sulla realizzazione di un sito web per teatro

Come è stato realizzato il nuovo sito del Teatro Stabile di Catania?

Il progetto è basato su WordPress con un tema sviluppato su misura e un’architettura dedicata alla gestione di spettacoli, sale e stagioni. La composizione delle pagine utilizza Elementor insieme a 43 widget sviluppati specificamente per le esigenze editoriali del Teatro.

Perché utilizzare WordPress per il sito di un teatro?

WordPress permette di offrire alla redazione un ambiente di gestione dei contenuti conosciuto e flessibile. La differenza la fa l’architettura costruita sopra il CMS: in questo progetto WordPress è stato adattato alle esigenze del Teatro attraverso sviluppo custom, invece di adattare il Teatro alle funzionalità di un tema preconfezionato.

Perché sviluppare un tema WordPress su misura?

Un tema WordPress custom permette di controllare struttura, performance e identità grafica senza portare nel progetto decine di funzionalità non necessarie. È particolarmente utile quando il sito ha esigenze specifiche e deve essere mantenuto per diversi anni.

Quanto è importante la SEO quando si rifà il sito di un teatro?

È fondamentale, soprattutto quando il sito precedente possiede anni di contenuti già indicizzati. Una corretta migrazione SEO deve considerare URL esistenti, redirect 301, struttura dei contenuti, internal linking, metadati e dati strutturati degli eventi.

A cosa servono i dati strutturati per gli spettacoli teatrali?

I dati strutturati permettono di descrivere in formato machine-readable informazioni come spettacolo, data, luogo e altre caratteristiche dell’evento. Aiutano i motori di ricerca a comprendere con maggiore precisione il significato della pagina e possono renderla idonea alle funzionalità di ricerca previste per gli eventi.

Un sito per teatro può gestire anche schermi e digital signage?

Sì. Se l’architettura viene progettata correttamente, gli stessi dati utilizzati dal sito possono alimentare altri canali. Nel progetto del Teatro Stabile di Catania, spettacoli e date possono essere utilizzati anche dal sistema dedicato agli schermi informativi, evitando di inserire più volte le stesse informazioni.

Realizzare un sito web per un teatro significa progettare un sistema, non soltanto delle pagine

Un sito web per un teatro, un festival o un’istituzione culturale deve gestire contemporaneamente comunicazione, programmazione, archivio, SEO, lavoro redazionale e integrazione con altri strumenti.

È per questo che, prima ancora della grafica, considero fondamentale progettare l’architettura: capire quali informazioni esistono, come sono collegate, chi dovrà gestirle e cosa dovrà accadere quando il progetto crescerà.

Se stai valutando la realizzazione o il restyling del sito di un teatro, festival, fondazione o istituzione culturale, puoi contattarmi. Prima di scegliere tema, plugin o tecnologia, vale la pena capire quale sistema deve realmente essere costruito.